MTB, granfondo Saraceni: il 30 aprile appuntamento ad Agropoli

La terza edizione della corsa vedrà la partecipazione di tantissimi amatori

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Agropoli.  

Domenica 30 aprile è una data importante per la città di Agropoli che celebra la terza edizione della Granfondo Mtb dei Saraceni. Una manifestazione che rappresenta il “fiore all’occhiello” di tutta l’attività organizzativa dell’Asd Cilento Mtb che riesce a coniugare alla perfezione l’aspetto sportivo e agonistico con la promozione del proprio territorio. Di certo, anche in questa occasione l’ammirevole impegno del sodalizio presieduto da Attilio Grattacaso sarà motivo di gradimento e sicuramente ripagato dai numerosi appassionato di mountain bike che potranno programmare la loro permanenza nel territorio cilentano durante il mini-ponte del 1°Maggio.

Agropoli è la cittadina costiera che affonda le radici nella tarda antichità; la sua economia tende a promuovere soprattutto le attività turistiche e il loro indotto. L'attuale toponimo, che deriva dal greco e significa 'città alta', potrebbe essere stato introdotto nel periodo bizantino (V-VI secolo d.C). L'abitato antico crebbe dal punto di vista demografico nel VI secolo d.C.; fu sede vescovile dal 590 all'882, quando fu occupato dai saraceni, scacciati nel 915; appartenne al vescovo di Capaccio fino al 1412, poi ai Sanseverino e a Giovanni d'Aragona. Nel 1630 passò ai Filomarino, in seguito ai Zattara, ai Sanfelice e ai Del Vecchio. Secondo una leggenda, nella baia dell'abitato approdò San Paolo: a testimonianza dell'evento rimane ancora oggi l'impronta miracolosa dei suoi piedi.

Il patrimonio architettonico del comune vanta monumenti di grande prestigio: il castello feudale, cui si accede attraverso uno splendido portale, e il borgo raccolto intorno ad esso; le chiese dei Santi Pietro e Paolo, della Madonna dei Sette Dolori (o Madonna Addolorata) e della Madonna di Costantinopoli, dedicata al mare e ai naviganti, i quali, con le loro offerte, la ricostruirono nel Seicento; la cappella privata della famiglia Mainenti; il convento duecentesco di San Francesco, attualmente trasformato in casa privata; le cinquecentesche torri costiere di San Francesco e di San Marco, costruite per l'avvistamento di navi pirata. 

Nell’ambito della corsa in sé da sottolineare il caratteristico passaggio della carovana dei bikers ad andatura controllata in alcuni punti caratteristici del centro storico prima di lanciare la sfida al Monte Tresino prendendo parte al percorso granfondo di 38 chilometri in alternativa al percorso corto di 21 chilometri.