Provenza: Lotito-Mezzaroma, con gli allenatori va sempre così

Il mister: "Stesse dinamiche che hanno contraddistinto le gestioni passate, severi su Bollini"

provenza lotito mezzaroma con gli allenatori va sempre cosi
Salerno.  

Profondo conoscitore di calcio e dell'ambiente di Salerno, il tecnico Nicola Provenza ha analizzato il momento particolare vissuto dalla Salernitana addentrandosi anche in un'analisi tattica relativa al 4-3-3, modulo che ha spesso attuato in carriera e che gli ha permesso di togliersi diverse soddisfazioni anche nel settore giovanile granata, proprio quando Zeman, prossimo avversario con il suo Pescara, guidava la prima squadra rappresentando un autentico punto di riferimento. Intercettato dai colleghi del quotidiano La Città, il trainer salernitano si è espresso così:

Stagione 2001/2002: Zeman diventa l’allenatore granata e Provenza guida la Primavera. Gli incontri sono stati numerosi...

«Gli aneddoti da raccontare sono tanti. Ho avuto la fortuna di poter vivere il ritiro della prima squadra a Tenna. Le giovanili erano ferme e io in Trentino seguivo tutti gli allenamenti, osservando con un occhio di riguardo i miei ragazzi come Molinaro e Cardinale. Fu un’esperienza formativa incredibile che mi permise di conoscere un grande condottiero. E' un esempio di coerenza, una persona tutta d'un pezzo: merita molto rispetto per tante ragioni».

Sbaglia chi considera i suoi metodi oramai passati di moda?

«Capisco che ci sono molti che lo criticano perché sanno valutare soltanto i risultati. Tanti tecnici dopo 4-5 anni di carriera ad alto livello perdono la bussola, non riescono a mantenere l’equilibrio. Zeman, invece, è giovane nello spirito: conserva il piacere e l’entusiasmo necessario per restare in questo mondo e insegnare ancora calcio. Eppoi esistono molti 4-3-3, ma quello di Zeman è unico».

All’orizzonte, adesso, c’è Salernitana- Pescara. Che partita s’aspetta?

«Sarà una gara spettacolare, senza dubbio. Chi avrà la possibilità di essere allo stadio si divertirà di certo. La Salernitana viene da una sconfitta che ha lasciato l’amaro in bocca perché maturata in una situazione particolare, dove il Carpi è riuscito a capitalizzare l’unica vera occasione avuta mentre i granata hanno sbagliato tanto. Ora, però, non ci sarà bisogno soltanto di un’ottima preparazione tattica della gara: quando si affronta Zeman serve un pizzico d’inventiva, una mossa a sorpresa per cambiare le carte in tavola».

Intanto sull’Arechi spirano venti di burrasca...

«La Salernitana ha tutte le caratteristiche per ben figurare sia sabato con il Pescara che nell’arco dell’intero campionato. Però non capissco i giudizi così severi su Bollini, sono dinamiche che mi lasciano perplesso. Mi sembra che anche in questa stagione calcistica si stia ricalcando un clichet ormai classico da quando hanno la gestione Lotito e Mezzaroma: quel che sta accadendo in queste ore si è verificato anche con Torrente e Sannino».

Redazione Sport