Rossi, Cadregari, Oddo: aneddoti e legami con Zeman

Storie inedite legate al boemo, quante curiosità!

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Salerno.  

Qualche giorno fa abbiamo ripercorso insieme i momenti salienti dell'avventura di Zeman a Salerno (clicca qui), un percorso contraddistinto da momenti indimenticabili (Lazzaro al 94', cinque vittorie di fila, 1-0 all'Empoli al 90', 3-1 al Palermo in rimonta nel segno di Vignaroli), ma anche da contrasti con la dirigenza, il no a Mascara, Esposito e Iaquinta che grida ancora vendetta e una mesta retrocessione scaturita da divergenze sul mercato e da un atteggiamento generale che di certo non contribuì a formare un gruppo di uomini. Quando è tornato all'Arechi da ex 14 anni fa in 25mila lo fischiarono sonoramente, la sensazione però è che stavolta ci sarà un comportamentodiverso da parte del pubblico che, a prescindere dai risultati sportivi, ne ha apprezzato il coraggio di denunciare tante illegalità che hanno rovinato il mondo del calcio anche a costo di mettere a rischio la sua carriera. Ci sono, però, anche tanti aneddoti legati direttamente alla Salernitana e ad alcuni allenatori che si sono avvicendati sulla panchina granata, proviamo a raccontarveli in breve:

Delio Rossi: destino abbastanza simile, con il Foggia nel destino e che ha rappresentato un importante trampolino di lancio. Del resto Delio Rossi era considerato a tutti gli effetti un allievo del boemo e la sorte volle che Roma-Salernitana fu proprio la partita che inaugurò il campionato di serie A 1998-99. All'Olimpico i granata dominarono per 45 minuti passando meritatamente in vantaggio con Song e sfiorando addirittura il raddoppio con Chianese, ma la scelta incomprensibile dell'arbitro Bolognino di espellere Fusco spianò la strada ai giallorossi verso la rimonta. Paulo Sergio e Totti fecero esplodere la curva Sud giallorossa, ma trema ancora la traversa colpita da Breda sull'1-1. Tra i pali della Roma c'era Chimenti, altro prodotto della bravura di Rossi. A ritorno la vendetta: 2-1 per la Salernitana nel segno di Bernardini e Giampaolo, inutile gol di testa di Di Biagio e Zeman in silenzio stampa in segno di protesta per alcuni episodi arbitrali tuttavia ben valutati da Pellegrino

Adriano Cadregari: retrocessa nel peggiore dei modi dalla A, la Salernitana scelse di ripartire da un esordiente come Adriano Cadregari e da un gruppo di giovani. Fino al giorno prima della firma,tuttavia, il presidente Aliberti fece di tutto per convincere Zeman ad accettare la ricca proposta granata senza riuscirci. <<Non so se Zeman abbia rifiutato, ma se ciò corrisponde alla realtà dei fatti non credo sia colpa mia. Oggi sono qui, non mi sento una seconda scelta e cercherò di dare il massimo>> disse l'allenatore in conferenza, quando l'argomento Zeman era gettonatissimo. Certo è che la presenza del boemo sugli spalti per la gara di coppa Italia contro la Fermana non contribuì a farlo lavorare con serenità, dal momento che si parlava addirittura di un possibile esonero pre campionato qualora l'ex tecnico della Roma avesse cambiato idea. Altra curiosità: proprio Rossi fece esonerare Cadregari, battendolo 3-0 alla quinta giornata con il suo Genoa.

Francesco Oddo: non per colpe dirette, ma non si può certo dire che Zeman possa essergli simpatico. Dopo aver sfiorato il miracolo sportivo nel 1999, non fu riconfermato da Aliberti proprio nella speranza di ingaggiare il boemo. Ancora peggio quanto accadde nel 2001, quando Oddo, esonerato a novembre,tornò a marzo per salvare una squadra allo sbando. Nel giorno della matematica certezza del mantenimento della categoria, ecco la scelta di Aliberti: riprovarci con Zeman e silurarlo senza riconoscenza nè rimpianti. <<Mi mandano sempre via, poi quando hanno bisogno chiamano Oddo>> l'amaro sfogo del tecnico all'esterno del Volpe con alcuni tifosi e a campionato ancora in corso. Altro collegamento:il Pescara di Rossi retrocesse perdendo 3-1 a Salerno contro Oddo, gol di Olivi che Zeman scartò la stagione successiva dopo che il centrale romagnolo segnò il gol vittoria contro il Cagliari.

Gaetano Ferraiuolo