20 anni fa il pirotecnico successo sul Castel di Sangro

Decisive le doppiette di Artistico e Di Vaio

20 anni fa il pirotecnico successo sul castel di sangro
Salerno.  

In un Patini quasi interamente colorato di granata e contro l'ostico Castel di Sangro, esattamente 20 anni fa la Salernitana di Delio Rossi ottenne la prima vittoria in campo esterno in un campionato dominato in lungo e in largo e culminato con la storica e meritata promozione in massima serie dopo mezzo secolo esatto. A cospetto di una formazione imbottita di giovani di belle speranze e guidata da un tecnico esperto come Iaconi, i campani cercavano il primo blitz in trasferta dopo i praeggi in terra veneta con Treviso, Chievoverona e Padova che avevano lasciato tanto in bocca. Oltre 2500 salernitani invasero tutti i settori dello stadio costituendo il dodicesimo uomo, uno spettacolo di tifo e di passione che lasciò a bocca aperta la simpatica e accogliente tifoseria locale. Il primo tempo fu tutto di marca granata: vantaggio lampo con Giovanni Tedesco, raddoppio di Artistico sugli sviluppi di uno schema da palla inattiva studiato in allenamento. Neanche il tempo di riaprire il match con D'Angelo (che errore di Balli!) che il Castel di Sangro restò in 10 per l'espulsione di Baglieri per proteste, poco dopo rischiò il rosso anche un giovanissimo Spinesi. La prima frazione di gioco si chiuse con il punteggio di 1-4: a segno Di Vaio, con un bel pallonetto, e ancora Artistico, abile a trafiggere Lotti al termine di una splendida azione corale.

Nella ripresa accadde l'incredibile. 2-4 del futuro granata Cristiano, tris del Castel di Sangro ancora con D'Angelo e ancora grazie a un'incertezza di Balli, pochi minuti dopo determinante salvataggio sulla linea di Franceschini utile ad evitare il clamoroso gol del 4-4 in uno stadio diventato una bolgia. Proprio quando il pareggio sembrava nell'aria, ecco il pokerissimo granata: sponda del neo entrato Greco e tiro a fil di palo di Di Vaio che non lasciò scampo a Lotti ristabilendo la doppia distanza, nel finale Giacomo Tedesco sfiorò addirittura la sesta marcatura con un tiro di esterno sinistro a lato di pochissimo. Una vittoria importantissima, una prestazione dai due volti, ma un'unica consapevolezza: quell'anno si poteva davvero entrare nella storia...

Gaetano Ferraiuolo