Longobarda, che esempio: "Ripescaggio? No, grazie!"

La società di patron De Nicola: "Si vince sul campo, non per le disgrazie degli altri"

longobarda che esempio ripescaggio no grazie
Salerno.  

Abbiamo parlato spesso in questi anni di una delle realtà calcistiche salernitane più apprezzate e organizzate, la Longobarda Salerno del presidente Giovanni De Nicola che, pur disputando campionati dilettantistici, ha portato avanti un grandissimo e ambizioso progetto che ha sempre abbinato l'attività sportiva ad una serie di iniziative a sfondo sociale in collaborazione con alcuni club della Salernitana e con tante associazioni che operano nel sociale. Come dimenticare il gemellaggio con gli Spartani Salernitani del presidente Nello Falcone, sfociato nella presenza presso case di accoglienza per minori a cui hanno regalato un sorriso durante le festività natalizie, oppure la collaborazione con la ONLUS SMAisoli del dottor Gianluca Francese e la raccolta di generi alimentari per la mensa dei poveri. Anche sul terreno di gioco la Longobarda ha saputo farsi rispettare: vinto il campionato di terza categoria, la formazione salernitana ha sfiorato il doppio salto perdendo la finale per il passaggio in prima categoria, una sconfitta che certamente non abbatterà un gruppo di ragazzi che incarna in pieno i veri valori della vita e dello sport. In queste ore la Longobarda si è distinta per una scelta quasi impopolare e molto coraggiosa: rinunciare al ripescaggio. Il perchè è spiegato in questo  comunicato diramato sui social: "Ripescaggio? No grazie In questi giorni da più parti ci viene chiesto: perché non presentate domanda di ripescaggio in Prima Categoria?La risposta è semplice, il ripescaggio non fa parte del nostro ideale di sport. Il risultato del campo va sempre rispettato e nello sport, così come nella vita, siamo stati sempre abituati a conquistarci qualsiasi cosa da soli, senza l'aiuto di nessuno.

Abbiamo disputato e disputeremo anche il prossimo anno il campionato di Seconda Categoria perché l'abbiamo conquistato sul campo vincendo il campionato di Terza Categoria dopo ben nove anni di ininterrotta partecipazione.Quest'anno per pochissimo, questione di centimetri, non siamo riusciti a raggiungere la promozione in una finale combattutissima con il Calcio Stella. Il rammarico e la delusione sono stati forti, per quanto fatto avremmo meritato anche noi il salto di categoria insieme alle due formazioni di Battipaglia, ma non fa nulla, già siamo pronti a riprovarci il prossimo anno. Delle disgrazie altrui a noi non interessa, viaggiamo per la nostra strada fatta di serietà e correttezza (ottimo il risultato in Coppa disciplina, tra i primi come sempre, ndr) portando avanti degli ideali, forse anacronistici, ma senza dubbio incontaminati. Il calcio è di chi giocava a pallone sull'asfalto per il solo gusto di stare insieme e divertirsi, di chi faceva i pali delle porte con gli zaini, di chi giocava in mezzo alla strada ed all'arrivare di un'auto gridava "macchina" e di colpo si interrompeva il gioco, di chi giocava a "pippo", questo siamo noi, questa è la Longobarda Salerno". Semplicemente...applausi!

Gaetano Ferraiuolo