Questa squadra merita 20mila spettatori

Domenica fondamentale riempire l'Arechi

questa squadra merita 20mila spettatori
Salerno.  

Quante volte, in questi anni,i tifosi hanno ribadito un concetto che anche noi reputiamo fondamentale: "Non importano i risultati sportivi, ma l'impegno e l'attaccamento alla maglia di ogni singolo giocatore".Del resto, quanto accaduto nella stagione 2010-11, conferma la maturità di una piazza capace di andare ben oltre classifiche e progetti e di valutare con con saggezza e senso critico l'atteggiamento di chi rappresenta la gloriosa maglia granata. All'epoca era una situazione disastrosa: presunti investitori americani immediatamente fuggiti, punti di penalizzazione, stipendi non pagati, "senatori" fuori rosa, spaccatura tra società e comune e tante vicende assai gravi che lasciavano presagire un fallimento a fine stagione con la conseguente perdita dei segni distintivi. Eppure, per la finale play off con il Verona,c'erano 32mila spettatori in delirio, tutti consapevoli che vincere sul campo forse non avrebbe cambiato un destino già segnato, ma desiderosi di ringraziare quegli "eroi" scesi in campo senza percepire un euro e che hanno amato Salerno e la Salernitana come pochi altri dal 1919 ad oggi.

Fortunatamente l'attuale Salernitana sembra rispecchiare quei valori: la proprietà è solida e presente, la dirigenza ha lavorato benissimo sul mercato, l'allenatore è stimato da tutto il gruppo, lo spogliatoio è unito, i calciatori quasi piangono di gioia quando segnano un gol e sono stati capaci di compiere rimonte eccezionali più con il cuore che con l'alchimia tattica o le qualità singole. Cosa manca? L'entusiasmo. E' vero, a Cesena c'erano 2000 persone e spesso i granata hanno vinto o pareggiato grazie al sostegno incessante di una curva che, quando vuole, sa essere più determinante di un bomber o di un grande portiere. In altri tempi, però, undici risultati utili consecutivi, la distanza minima dal primo posto e questi successi da brividi avrebbero fatto scattare la caccia al biglietto già dalle primissime ore di prevendita, sia in città, sia in provincia. Domenica, con negozi, uffici e scuole chiuse, non ci sarà nessuna scusante e non superare quota 15mila spettatori sarebbe una sconfitta per tutti. Stavolta non esistono alibi: questa squdara sta dando tutto, merita l'Arechi che fa vincere le partite da solo.

Gaetano Ferraiuolo