U17, Pezzo: non mi pongo limiti, lavoriamo da squadra

Il centrocampista della Salernitana Under 17 si racconta ai nostri microfoni

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Salerno.  

La Salernitana Under 17 torna a sorridere dopo un periodo di magra: la selezione di mister Ferraro. nella scorsa giornata, è riuscita a strappare un punto in trasferta alla Roma, capolista del girone. Parte proprio da qui la nostra chiacchiera con Francesco Pezzo, importante membro dei granatini e centrocampista di belle speranze:

«Con la Roma, prima in classifica, non è mai una partita semplice. Considerata la vittoria dell’andata sapevamo di poter fare una bella gara, e di ottenere un buon risultato. La componente che ci ha permesso di poter fare un’ottima prestazione è stata sicuramente l’approccio al match: abbiamo lavorato da squadra, applicando la massima concentrazione in ogni fase di gioco».

Venivate da un periodo decisamente opaco, cosa non è andato dopo la ripresa, e questa ultima prestazione può essere un segnale di svolta?

«Sì, purtroppo veniamo da un periodo certamente non favorevole per noi, soprattutto sotto l’aspetto dei risultati. È anche vero che nelle prime cinque giornate ci siamo scontrati con quelle che ora sono le prime della classe. Ci siamo opposti giocando alla pari, ma spesso i risultati non coincidono con quanto visto in campo. Dalla ripresa del campionato quello che ci ha condizionati maggiormente, è stato proprio il non essere stati capaci di sfruttare alcune situazioni che avrebbero potuto cambiare le sorti della gara. Ora ripartiamo da questo punto conquistato a Roma, che ci regala fiducia ed entusiasmo in vista delle prossime gare».

Che rapporto avete con mister Ferraro e cosa vi ha trasmesso fin qui?

«Il rapporto della squadra con il mister Ferraro è ottimo. Ogni giorno, sia in allenamento che in partita, ci trasmette quell’entusiasmo che ci permette di migliorare continuamente, sia sotto gli aspetti tattici che tecnici. Essendo un tecnico preparato cerchiamo sempre di sfruttare al meglio ciò che ci dice, dando sempre il massimo che possiamo. Il mister, anche grazie al suo staff, ci trasmette la voglia di giocare sempre un bel calcio, alzando continuamente l’asticella delle nostre prestazioni».

I play-off sembrano ormai lontani, inutile farsi false speranze o giusto crederci ancora?

«Anche se i play-off sembrano lontani, questo campionato ci insegna che tutto è possibile. Mettendo a frutto il lavoro svolto fin ora, e lavorando tutti da squadra, cercheremo di fare nostre le gare che restano da giocare. Ce la metteremo tutta, perché si sa: la speranza è l’ultima a morire».

Parliamo un po' di te ora, che tipo di giocatore sei, che visione di calcio hai: come ti piace giocare e a chi ti ispiri per il tuo ruolo?

«Io sono un centrocampista, e come tale ricopro un ruolo dove tecnica e corsa sono elementi fondamentali. Cerco di essere sempre presente sia in fase offensiva che difensiva. Mi piace essere un giocatore pulito, ed una mia caratteristica è quella di giocare semplice, aiutando continuamente la squadra. Come detto prima cerco di integrare entrambe le fasi di gioco, per questo spesso provo a spezzare la manovra avversaria nel recupero palla. Mi sono innamorato di questo sport vedendo giocare Ronaldinho, ma il giocare a cui più mi ispiro è Sneijder, profilo completo di tutto nel suo ruolo».

Il tuo giocatore della Salernitana preferito o quello al quale sei più legato, e perché

«Un giocatore che mi piace tanto della prima squadra attuale è Matteo Ricci, dotato di un bel piede e di ottima tecnica. Lo seguivo con attenzione già da prima che arrivasse alla Salernitana, poiché anche lui, come me, è di Roma».

I tuoi obiettivi personali?

«Il mio obiettivo è di fare sempre meglio e non imporsi alcun limite. Il mio sogno è quello di dare il massimo per questa società, e magari un giorno esordire in Serie A».

 

Simone Gallo