Serie B, presidenti furiosi: Cellino "avverte" Boscaglia

Il patron del Brescia: "Rispetti le mie direttive". Zamparini preoccupato, conferenza a Terni

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Salerno.  

Se a Salerno le cose non stanno andando affatto bene e in città si respira un clima di insolito distacco emotivo, altrove la situazione non è certamente delle migliori. A Brescia è ufficialmente esploso un nuovo caso, manco a dirlo protagonista assoluto il vulcanico presidente Massimo Cellino. Arrabbiato per il pareggio di Vercelli, l'ex numero uno del Cagliari ha concesso fiducia a termine al mister Roberto Boscaglia invitandolo testualmente a "rispettare le mie direttive". Riferimento, probabilmente, ad alcune scelte di formazione o alla gestione di alcuni giocatori poco impiegati, ma che godono della stima della proprietà. Anche l'idea di far calciare il rigore decisivo a Bisoli- poi sbagliato- avrebbe fatto storcere il naso alla proprietà che, in un confronto telefonico, avrebbe minacciato l'esonero qualora sabato prossimo non si registrasse una netta inversione di tendenza. Che Boscaglia sia sempre sulla graticola è cosa nota, del resto fu licenziato già a metà girone d'andata con una squadra perfettamente in linea con gli obiettivi stagionali e che aveva mantenuto un discreto rendimento casalingo. Dopo l'infelice parentesi Marino, l'ex trainer di Novara e Trapani era stato richiamato da Cellino ed era partito con due sconfitte consecutive prima di rialzare la testa e conquistare sette punti su nove. Evidentemente non è bastato per blindare la propria posizione, diversi allenatori sarebbero già stati allertati e accetterebbero volentieri di lavorare in una piazza prestigiosa come quella bresciana. 

Anche a Palermo c'è clima di tensione. Contrariamente a quanto accaduto in passato, Zamparini sta blindando l'allenatore, ma per la prima volta si è detto "preoccupato per il calo psicofisico che ha avuto la squadra dopo le vacanze natalizie. A breve parlerò con tutti per trovare una soluzione ai problemi, di certo c'è che non è da squadra che vuole andare in serie A perdere una partita in casa come quella di ieri. Ora dovremo fare risultato a Perugia sabato prossimo e successivamente con l'Ascoli se non vogliamo complicare le cose". Tradotto: Tedino rischia l'esonero in caso di passo falso al Curi contro Roberto Breda, altro tecnico non propriamente sicuro di concludere la stagione sulla propria panchina pur riconfermato pubblicamente dal direttore sportivo Goretti. A Terni, dopo l'ennesimo passo falso, è prevista una conferenza stampa di tutti gli esponenti della società: l'esonero di Pochesci, l'ultimo posto in classifica, il calciomercato e il rendimento della squadra rappresenteranno quattro vaidi argomenti di discussione, sullo sfondo una tifoseria in contestazione e che pretende chiarezza. Disgelo, invece, tra Sebastiani e Zeman, sebbene il rapporto da mesi si sia incrinato dopo alcune dichiarazioni "piccanti" del boemo: la vittoria sulla Salernitana sicuramente ha inciso sulla sua permanenza in Abruzzo, ma la proprietà pretende un piazzamento di prestigio in classifica. Altrimenti...

Gaetano Ferraiuolo