La top 11: tre calciatori granata, Donnarumma gol

Parma ben rappresentato, Leali la saracinesca del Perugia

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Salerno.  

Come ogni martedì, la redazione di Granatissimi.Ottopagine propone la rubrica dedicata ai calciatori che si sono maggiormente distinti nell'ultimo fine settimana. Nella top undici di giornata, finalmente, compaiono anche tre calciatori della Salernitana: si tratta del difensore Raffaele Schiavi, del centrocampista offensivo Sofiane Kiyine e dell'attaccante Riccardo Bocalon, quanto mai determinante pur non avendo timbrato il cartellino. Ecco le nostre scelte:

Portiere:

Leali (Perugia): da quando è arrivato in Umbria, la squadra ha ripreso a vincere partite su partite subendo pochissimi gol. Già a Frosinone si era confermato tra i portieri più forti della categoria, contro il Foggia si è ripetuto oppenendosi alla grande sulle conclusioni dalla distanza di Mazzeo e Kragl. Sempre preciso nelle uscite, anche dalle sue mani sta nascendo la rimonta play off

Difensori:

Schiavi (Salernitana): e pensare che in estate una parte della tifoseria chiedeva alla società di cederlo indicandolo come un problema. In realtà si sta dimostrando un centrale davvero forte per questa categoria, come conferma il duello a distanza stravinto con Matteo Ardemagni. Pur non al top dopo un pestone ricevuto, disputa un derby da applausi giganteggiando nel gioco aereo

Struna (Palermo): dalle sue parti passa un cliente scomodo come Ciofani, non certo il modo migliore per festeggiare la centesima in B. Eppure le parti si sono invertite: il difensore rosanero ha giocato da campione, l'attaccante ciociaro il pallone lo ha visto solo nel riscaldamento. Monumentale

Vitiello (Ternana): da qualche settimana a questa parte gli umbri stanno palesando sensibili progressi in fase difensiva, il merito è anche suo che ha meritato un 7 in pagella per aver tenuto a bada il sempre temibile attacco dello Spezia. Vince tutti i duelli aerei pur a cospetto di avversari meglio piazzati fisicamente

Centrocampista:

Gagliolo (Parma): mezz'ala con il vizio del gol, è uno dei pochi centrocampisti della categoria che sa abbinare entrambe le fasi. Arrivato in sordina e molto meno pubblicizzato rispetto ai top player Ciciretti, Ceravolo e Dezi, si è invece dimostrato assolutamente all'altezza della situazione appropriandosi di una maglia da titolare senza mai mollarla più

Kiyine (Salernitana): la cura Colantuono gli ha fatto benissimo, del resto a trovarlo in B un ragazzino di 19 anni che affronta un derby dinanzi a 16mila spettatori senza che gli tremino le gambe, anzi quasi con spavalderia. Il gol lo aveva sfiorato già ad Ascoli, stavolta gli è andata meglio ed è entrato di diritto nella storia. Un'azione in solitaria nella ripresa vale da sola il prezzo del biglietto

Mbaye (Carpi): non sarà bellissimo da vedere, ma è tremendamente concreto ed interpreta alla perfezione quanto chiesto da un allenatore non certo fautore del bel gioco e che predilige elementi dinamici, tosti e con innata intelligenza tattica. A Cesena c'era da giocare più di muscoli che di tecnica, è stata decisamente la sua partita

Gnahorè (Palermo): chi si sarebbe mai aspettato che tra Nestorovsky, Coronado, Ciofani, Dionisi e Ciano l'avrebbe spuntata un centrocampista centrale. E' stato lui a deidere la partita più importante della stagione con un destro che non ha lasciato scampo al pur bravo Vigorito

Attaccante:

Bocalon (Salernitana); propizia la rete del 2-0 pressando Morero e Ngawa, per tutto l'arco della partita combatte come forse non lo avevamo mai visto durante la stagione. Occhi della tigre, testa alta, cattiveria agonistica, coraggio e qualche giocata di qualità. Din Don, ma che bravo Bocalon!
 

Donnarumma (Empoli): ancora una volta si è caricato sulle spalle il peso dell'attacco toscano segnando l'ennesimo gol stagionale e volando verso quella serie A che un anno fa lo avrebbe accolto a braccia aperte. L'assist finale per Caputo la ciliegina sulla torta

Ceravolo (Parma): non ha vissuto una stagione facile, ma si sta riprendendo e potrà dare un grosso contributo. Entra e la butta dentro al primo pallone giocabile, sforna un assist delizioso nel finale per la rete del definitivo 4-1

Allenatore Breda (Perugia): e pensare che qualcuno lo aveva anche messo in discussione! Il suo 2018 è sintetizzato dai numeri e dalle statistiche: ha battuto il Palermo, è stato il primo ad espugnare lo Stirpe di Frosinone, ha pareggiato a Parma, ha vinto per 2-0 contro Brescia e Foggia riportandosi prepotentemente in zona play off pur avendo perso bomber Han nel mercato di gennaio. C'è da aggiungere altro?

Gaetano Ferraiuolo