Volata salvezza, tante squadre coinvolte: chi rischia di più?

Il Pescara in caduta libera potrebbe essere la sorpresa in negativo, è bagarre in coda

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Salerno.  

Guardare la classifica adesso, con tante gare da recuperare, è totalmente prematuro, del resto il campionato di serie B insegna che quello che appare sicuro e scontato oggi viene stravolto in 90 minuti e senza appello. Alzi la mano, tanto per fare un esempio, chi avrebbe mai potuto immaginare che il Pescara appena retrocesso dalla A e con una rosa sicuramente valida si potesse ritrovare in piena crisi di gioco e di risultati, con uno stadio tristemente vuoto e un presidente contestatissimo. Rispetto al girone d'andata, equilibrato e con una classifica cortissima, oggi il quadro ha iniziato a delinearsi e la Salernitana è tra quelle formazioni che deve puntare ad arrivare quanto prima a quota 50 punti "per evitare brutte sorprese soprattutto prima dell'anno del centenario" come disse mister Colantuono nel giorno della sua presentazione alla stampa. Quali sono, al momento, le squadre che rischiano di più? Partiamo anzitutto dai granata, per rosa, società, esperienza e pubblico superiori a buona parte di chi occupa la zona destra della graduatoria, ma costretti ad imbattersi in un calendario tremendo soprattutto in campo esterno. Consecutivamente, infatti, la Salernitana giocherà a Frosinone, Empoli, Bari, Cremona, Perugia e Foggia, sei partite apparentemente difficilissime e che rendono indispensabile il fattore Arechi.

Al momento la situazione generale sembra comunque abbastanza chiara: per gli ultimi tre posti Ascoli, Ternana ed Entella sembrano avere qualcosa in meno rispetto alla concorrenza e sorprende soprattutto la scarsa capacità di reagire dei liguri che, negli ultimi anni, non avevano mai lottato per non retrocedere sognando addirittura un posto tra le grandi. Rischia molto anche il Brescia, che ha cambiato tre direttori sportivi, provveduto a tre ribaltoni tecnici (e un quarto appare imminente) senza intervenire concretamente nel mercato di gennaio. Situazioni che alla lunga possono essere pagate a caro prezzo. Se non avesse esonerato Grassadonia così frettolosamente, oggi la Pro Vercelli avrebbe probabilmente qualche punto in più: le rincorse, però, alla lunga logorano sul piano psicofisico e bisogna capire quanto reggeranno i ragazzi ben allenati dal tecnico salernitano. Per evitare i play out ci sono, oltre alla Salernitana, il Novara di Di Carlo (che gioca maluccio) e il Foggia, cui rendimento altalenante induce a guardarsi alle spalle con costanza. Sembra avere qualcosina in più delle altre il Cesena (che però dalla zona destra non si muove da settembre), resta da capire come l'Avellino assorbirà la seconda sconfitta su due nel derby con i granata. In vetta come in coda, dunque, è bagarre, ma il fatto che tutti abbiano un obiettivo porterà il campionato ad essere scoppiettante e mai scontato fino alla fine.

Gaetano Ferraiuolo