Tumori, alimentazione, solidarietà: emozioni al club Mai Sola

Evento da applausi organizzato dal gruppo di Carmando. Derby Cava-Salerno per la piccola Isabella

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Salerno.  

In una sede gremita in ogni ordine di posto e in presenza di autorevoli personalità del mondo politico, medico e sportivo si è svolto ieri pomeriggio il quinto incontro del progetto "I pomeriggi di Mai Sola" denominato "Dalla terra dei fuochi alla terra del sole" e incentrato su tematiche di strettissima attualità quali oncologia, prevenzione, tumori infantili, alimentazione, problematiche territoriali e terapie sperimentali, tutto svolto in un clima di grandissima partecipazione emotiva come dimostrato dal lungo dibattito che animava i vari interventi dei relatori. Il club guidato da Antonio Carmando, impreziosito dalla presenza del biologo-nutrizionista Gianluca Francese e da un consiglio direttivo di altissimo spessore, continua a rappresentare un punto di riferimento a livello nazionale e un esempio da seguire: davvero raro, in Italia, trovare un club di tifoseria che riesca ad abbinare con estrema naturalezza, coraggio e senso civico la passione per una squadra di calcio ad innumerevoli attività che avrebbero meritato ampio risalto mediatico, ma che comunque stanno riscuotendo successo illimitato tra i cittadini. Come detto ieri si è parlato soprattutto di oncologia e di prevenzione, con l'intervento del presidente dell'associazione "Comitato Salute e Vita" Lorenzo Forte che ha fatto il punto della situazione rappresentando uno scenario alquanto drammatico e preoccupante: "Non c'è nessun accanimento personale o collettivo nei confronti delle fonderie Pisano, stiamo semplicemente portando all'attenzione delle autorità e dei cittadini una serie di dati statistici che riteniamo allarmanti. E' evidente che in determinate zone, forse per l'utilizzo improprio di alcuni metalli o materiali, siano stati innumerevoli i casi di tumore negli ultimi anni. Ci sono alcuni palazzi con 10-12 persone ammalate di cancro, è una situazione che è diventata insostenibile. Al momento non è stato trovato il classico nesso di casualità ufficiale, ma gli organi preposti, rispetto al passato e da noi sollecitati, stanno ultimando uno studio dettagliato che potrebbe mutare radicalmente la situazione".

Assai apprezzato anche l'intervento del dottor Armando D'Orta, medico chirurgo e biologo nutrizionista fondatore, tra le altre cose, della ONLUS “DD Clinic Research Institute” e noto per alcuni interventi in programmi trasmessi da emittenti nazionali. La sua relazione, esposta con straordinaria competenza, ma anche con tanta simpatia ed efficacia, ha scatenato il dibattito e spinto il pubblico presente a contribuire con domande, riflessioni e scambi di opinione, un momento di crescita culturale collettiva che indubbiamente ha inorgoglito gli organizzatori e impreziosito chi ha deciso di trascorrere un paio d'ore presso una sede da sempre aperta a tutti e che è la vera e propria seconda casa del popolo granata. "La nostra attività è un mix tra prevenzione, cure, indicazioni alimentari e sostegno anche psicologico alle persone in difficoltà. Purtroppo casi di tumore anche in giovane età sono all'ordine del giorno e chi svolge questa professione ha il dovere di approfondire ogni tematica per restituire a tutti un po' di speranza. Sappiamo che a Fratte ci sono state numerose problematiche e insieme agli enti preoposti siamo disponibili ad avviare un dialogo costruttivo che tuteli la popolazione" una delle tante dichiarazioni del dottor D'Orta, pronto a mettersi in contatto anche con la famiglia della piccola Isabella a titolo totalmente gratuito. Isabella è una bambina affetta da una gravissima malattia tumorale che sta provando con forza e coraggio a combattere in Inghilterra, con spese elevatissime e un dispendio psicofisico non indifferente dei genitori. Dopo un iniziale e quasi miracoloso miglioramento, purtroppo la situazione si è nuovamente aggravata e la famiglia si è rivolta a Don Giovanni, parroco che opera con grande senso civico e professionalità a Cava, per avviare una raccolta fondi. Al momento sono stati messi da parte ben 45mila euro, "conferma che il cuore della gente è grande e che anche club sportivi notoriamente rivali sul campo possano essere uniti per le partite più importanti che sono quelle della vita" come lo stesso ha dichiarato ai nostri microfoni. 

Messaggi di speranza e l'obiettivo "150mila euro" per provare a salvare una vita

Rilanciata una simpatica idea: organizzare a stretto giro di posta una partita a Vietri tra tifosi di Cava e Salerno per devolvere l'incasso alla famiglia di Isabella. L'obiettivo è arrivare ad una cifra vicina ai 150mila euro per permettere alla bambina di avviare una serie di cure sperimentali che possano non solo restituire una speranza e farle condurre una vita quanto più normale possibile, ma anche di rallentare il decorso della malattia. Ieri la piccola si è sottoposta ad un ennesimo intervento e le aspetta un periodo non semplice, ma con l'affetto di tutti non c'è miracolo che possa essere escluso a priori. "Se ci chiediamo "ci sono speranze?" stiamo già perdendo in partenza. Questa serata ci rende orgogliosi non solo per le tematiche affrontate e per l'importanza degli ospiti intervenuti, ma anche perchè sappiamo che c'è una famiglia che sta soffrendo e che non sarà mai sola. Faremo di tutto per contribuire anche economicamente alle cure della piccola Isabella, chiunque voglia contribuire alla raccolta fondi può contattarci attraverso la nostra pagina facebook" ha detto Gianluca Francese, accompagnato dagli splendidi genitori e tra i fiori all'occhiello del club per la sua competenza e per la capacità di organizzare in pochissimo tempo un progetto unico nella storia del tifo salernitano e che ha raccolto ovunque consensi e approvazioni.

"Sono sempre più orgoglioso di essere il presidente di questo club" ha detto infine Antonio Carmando "ringraziare tutti non è mai abbastanza, dietro queste manifestazioni c'è un lavoro durissimo che la gente non può nemmeno immaginare. Oggi è stata forse la manifestazione più interessante, tutti quanti noi torniamo a casa arricchiti perchè abbiamo imparato che abitudini quotidiane anche semplici e scontate possono avere un impatto determinante sulla nostra salute. Aiuteremo la piccola Isabella, confermando l'impegno ad abbinare la passione sportiva alla beneficenza". In sede, tra gli altri, erano presenti il mister Giovanni Basso, l'addetto stampa Saturnino Mulinaro, la presidentessa Luisa, Celeste Bucciarelli del club "Le Fedelissime" ed alcune persone che hanno combattuto la battaglia contro il cancro, che hanno vinto la loro partita e che hanno inteso lanciare un messaggio di speranza. Altre parole non servono, stavolta gli assenti hanno avuto davvero torto: ieri il club Mai Sola ha organizzato davvero un qualcosa di straordinario che resterà nel cuore, nella mente e nella storia del tifo e della città di Salerno.

Gaetano Ferraiuolo