Di Bello, Mandorlini, play off: che beffa 7 anni fa!

Partita ricca di polemiche al Bentegodi, l'anno prossimo si spera nel riscatto sportivo

di bello mandorlini play off che beffa 7 anni fa
Salerno.  

Un pomeriggio beffardo, una domenica che i salernitani difficilmente potranno dimenticare. Dopo aver sbancato Alessandria al termine di una delle partite più emozionanti della storia, la Salernitana “degli eroi” si ritrovò al Bentegodi per cullare ancora il sogno promozione, quella serie B che forse avrebbe anche potuto evitare il fallimento e il declassamento tra i dilettanti finanche senza segni distintivi. L’avversario era di quelli tosti, quel Verona caricato in settimana dalle dichiarazioni poco opportune del tecnico Andrea Mandorlini e da una tifoseria ostile e che ancora una volta seppe distinguersi per cori razzisti e atteggiamenti provocatori. Da Salerno partirono in 2mila, convinti di poter vivere un’altra domenica di festa in simbiosi con una squadra che seppe come poche altre nella storia onorare la maglia granata pur senza percepire un euro di stipendio. Il sogno si infranse sul più (Di)..Bello.

L’arbitro brindisino, poi puntualmente promosso in B e in A, incappò in una giornata storta e incise sul risultato finale: due rigori a favore del Verona (il primo inesistente), rosso a Caglioni, diffidati granata tutti ammoniti, penalty negato alla Salernitana e calciatori di casa perdonati nonostante entrate da espulsione, 90 minuti che fecero infuriare la società, la dirigenza e la tifoseria e che lasciarono spazio a dubbi e polemiche. Una doppietta di Ferrari dal dischetto gelò Salerno e la sua gente che, tuttavia, seppe vivere la settimana pre-ritorno con un entusiasmo devastante e coinvolgente: ovunque si parlava di Salernitana, chiunque sognava la rimonta, in ogni angolo della città  e della provincia l’argomento era la partita di ritorno. E’ il bello di Salerno, è la magia di una tifoseria profondamente innamorata, ma che quel giorno fu scippata di quanto le spettava sul campo.

Redazione Sport