Il Bari può ripartire da Lotito. Salernitana tutta a Mezzaroma

Il presidente potrebbe rilevare il Bari fallito cedendo le quote: domani incontro col sindaco

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Salerno.  

Sono ore decisive per il futuro del Bari. Dopo il fallimento targato Giancaspro, la storica società pugliese ricomincerà dalla serie D. E sono tanti gli imprenditori, locali e non, interessati ad abbracciare la scommessa per far tornare grandi i galletti. I rumors di queste ore danno anche il presidente Claudio Lotito interessato alla partita. Motivi sportivi (una piazza storica, una grande opportunità per far rinascere una città abituata a calcio ad alto livello), ma anche familiari: il nonno di Lotito era originario di Corato, provincia barese. 

Lotito è uno degli imprenditori interessati, ma la concorrenza è tanta: c'è il progetto "Asd Bari 1908" targato Canonico-Laruccia, oppure il duo Monachesi-Lamanna in campo con "A.C. Bari 1908", oltre ad una cordata locale che propone invece "S.S. Bari". Differenze all'apparenza di sole poche lettere, ma che in realtà rappresentano idee, soldi e futuro diverso per la società pugliese. 

In questo contesto, il patron romano potrebbe diventare l'uomo capace di sparigliare il campo: dalla sua ha esperienza, solidità economica e anche un curriculum importante quando si parla di far ripartire società in difficoltà. E' questo il ragionamento che stanno facendo in municipio a Bari: e a breve, forse già domani, potrebbe essere il giorno dell'incontro tra Claudio Lotito e il sindaco Antonio Decaro, che potrebbe scegliere di accettare anche per Bari quanto già accaduto con la Salernitana. 

E la società granata? Nel caso in cui l'operazione (al momento solo immaginata, in attesa di atti concreti) dovesse andare in porto, vedrebbe necessariamente un cambio nell'assetto. Lotito dovrebbe cedere le quote al cognato, Marco Mezzaroma, che diventerebbe così proprietario al 100% del cavalluccio marino. Rumors, ipotesi, scenari: ad agitare la piazza granata non è solo il mercato e la squadra ancora da completare, ma anche quanto accade nelle piazze storicamente vicine come Bari.

Redazione Salerno